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Vi siete mai domandati che cosa c’è dietro la commercializzazione di un giocattolo? Il ciclo di vita di questi prodotti, dalla progettazione al consumo, prevede molteplici fasi e controlli, ma un solo punto di partenza: un’idea vincente.

Un’idea vincente

I produttori di giocattoli sono sempre proiettati all’innovazione e alla ricerca del prossimo “must”. Seguono le tendenze nel campo della moda, dell’intrattenimento e della tecnologia, studiano i programmi scolastici, osservano le esperienze personali delle famiglie. Per essere davvero vincente, un’idea deve raggiungere il giusto compromesso tra valore ludico, contributo allo sviluppo e commerciabilità.

Progettazione e design

Dopo aver abbozzato il concetto, definito funzioni e caratteristiche e individuato il target (neonati, lattanti, bambini in età scolare, ecc.), i toy designer hanno il compito di trasformare un’idea potenzialmente geniale in un prodotto concreto, adatto alla produzione su vasca scala. Il primo passo per farlo è sviluppare disegni tecnici che specificano forma e dimensione dei pezzi, modalità di assemblaggio, materiali e così via.

Prototipi

A questo punto, utilizzando un software 3D, i designer creano un modellino organico in scala, rispettando le dimensioni dei singoli componenti. Molti produttori si servono di stampanti 3D per creare i modellini in-house – una soluzione efficiente ed economica per ottenere i prototipi. Chi invece non dispone di una stampante 3D, invia un concept digitale a un laboratorio specializzato nello sviluppo di prototipi.

Feedback

A questo punto, i progettisti lavorano alla raccolta di informazioni qualitative sui concept attraverso l’osservazione diretta dei bambini, gruppi di discussione con i genitori e/o valutazioni ergonomiche. Le aziende analizzano il futuro prodotto e cercano di capire quale uso ne faranno i destinatari, più o meno intenzionalmente. Il risultato di queste analisi è l’identificazione dei potenziali rischi e delle modifiche da apportare al progetto.

Approvato il progetto, gli esperti di ingegneria della sicurezza possono stabilire come testare il prodotto, in base agli standard locali e nazionali in materia. Le prove devono contemplare tutti i possibili aspetti, dal contenuto di sostanze chimiche e metalli pesanti a stabilità, compressione, accessibilità dei meccanismi, batterie, magneti e molti altri ancora.

Una volta ottenute le informazioni sia sui requisiti di sicurezza del prodotto che sull’interazione dei bambini con il giocattolo, è possibile ritoccare ulteriormente il progetto. In questo modo l’utente finale, cioè il bambino, godrà di un’esperienza ottimale e l’azienda limiterà i difetti che potrebbero provocare lesioni o portare al ritiro del prodotto dal mercato.

Test

Ora è il momento di testare il giocattolo in laboratorio, ai sensi degli standard di sicurezza previsti dalla legge. Oltre alle prove chimiche, meccaniche e fisiche, vengono eseguite anche prove sull’uso proprio e improprio del prodotto, per assicurarne la qualità, la durata e la sicurezza. Indipendentemente dal luogo di produzione, ogni giocattolo deve essere conforme alle normative in vigore nel Paese dove verrà venduto. Ad esempio, se un giocattolo è destinato agli Stati Uniti ma è prodotto in Cina, deve comunque rispettare la norma statunitense ASTM F963 in materia di sicurezza dei giocattoli. Solo dopo aver superato il collaudo, è possibile passare alla fase di produzione.

Produzione

Il giocattolo è pronto per entrare in produzione. I tecnici preparano gli stampi e i materiali per dare il via al processo, che si articola in produzione, verniciatura, imbottitura, assemblaggio, confezionamento e ispezione. Finalmente il giocattolo può essere imballato e spedito nei magazzini, in attesa della prossima tappa: gli scaffali dei negozi. Questa procedura prevede che un lotto selezionato di prodotti venga prelevato a intervalli regolari dalla linea di produzione e testato, per verificare ancora una volta i livelli di conformità e sicurezza.

Certificazione

Sempre più produttori desiderano che il grande pubblico sia consapevole della loro attenzione nei confronti della sicurezza e della qualità. L’apposizione di un marchio di certificazione ai giocattoli dimostra ai clienti che il prodotto che stanno pensando di acquistare è stato sottoposto a test di qualità e sicurezza. Oltre a consolidare la credibilità del produttore e ribadire il suo impegno nei confronti della sicurezza e della conformità normativa, una certificazione è un modo efficace per gestire i rischi della supply chain mettendo in campo audit sulla qualità, ispezioni dei prodotti e altri test in vari punti della catena.

Successo

Al termine di questo lungo e articolato percorso troviamo un bambino vivace e curioso che impara giocando. Crescere significa scoprire come funziona il mondo, imparare a condividere, sperimentare le relazioni causa-effetto, allenare le capacità fino e grosso-motorie, maturare a livello fisico e intellettuale. Lo sviluppo in età evolutiva passa anche dalla semplice interazione con un giocattolo. Un giocattolo creato da uno squadrone specializzato di designer, ingegneri, tecnici di laboratorio ed ergonomisti.

Il know-how di UL

Gli esperti di UL sono in grado di supportare le aziende produttrici operanti a livello internazionale nel loro impegno verso la realizzazione di giocattoli più sicuri. Oltre a disporre di un valido bagaglio di competenze nell’ambito della sicurezza dei giocattoli, i nostri specialisti dello sviluppo infantile sono in grado di stabilire la fascia d’età più appropriata per ogni articolo (il cosiddetto “age grading”). I prodotti provvisti del Toy Safety Certification Mark di UL rispettano i più elevati standard di qualità e sicurezza per i prodotti destinati ai piccoli consumatori. In più, i servizi di consulenza di UL continuano ad assistere i produttori di giocattoli in ogni punto della supply chain, dalla revisione del progetto alle valutazioni sulla sicurezza. Per maggiori informazioni sui servizi di consulenza UL per il settore dei giocattoli, contattate TOYS@​UL.​com

 

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