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Cosa è necessario sapere per determinare l’idoneità alimentare di un imballaggio o di un prodotto?

Il panorama dei materiali a contatto con alimenti è molto articolato, i materiali utilizzati sono molteplici e pochi di questi godono di una legislazione armonizzata a livello europeo. Inoltre il regolamento europeo che riguarda le plastiche è in costante evoluzione e quindi necessita di un monitoraggio continuo: per queste ragioni è importante affidarsi a professionisti nel settore della certificazione per chiarire i propri dubbi ed immetere sul mercato prodotti sicuri.

Nel mese di Marzo 2019, UL ha intervistato su questo argomento Luca Foltran, Subject Matter Expert — Food Contact Materials: leggi l’intervista completa qui di seguito. Per conoscere le ultime novità legate agli articoli MOCA, guarda la registrazione del webinarMateriali a contatto con alimenti: aggiornamenti di legge ed analisi del Decreto Legislativo 29/2017” oppure contattaci per ricevere maggiori informazioni su come UL può supportare il tuo business.

 

Domanda: Il decreto legislativo 29/2017 rappresenta un fattore di modernizzazione per l’ordinamento giuridico italiano in materia di MOCA. Deve essere considerato un segnale di un eventuale cambiamento in atto che interesserà nuovi materiali a livello nazionale?

Luca: Fondamentalmente le autorità italiane non hanno mai smesso di legiferare in materia di MOCA. Il Decreto Ministeriale 21.3.1973, che rappresenta il testo giuridico di riferimento per materiali come l’acciaio inossidabile, il vetro, la carta e il cartone, la gomma e la cellulosa rigenerata, è stato più volte modificato, sia su richiesta delle imprese interessate, sia per conformarsi alle disposizioni dell’Unione Europea. Va precisato che altri materiali come l’alluminio, la banda stagnata e la banda cromata posti a contatto con alimenti godono di una legge nazionale; l’Italia è quindi già ai primi posti tra gli Stati Membri per numero di legislazioni nazionali stabilite in ambito MOCA. Tuttavia alcune misure dovrebbero essere aggiornate per adeguarsi alle esigenze tecniche e tecnologiche delle aziende (liste positive per produrre articoli in gomma per esempio) ma al momento non sembra vi siano in previsione aggiornamenti.

 

Domanda: Conoscendo le difficoltà che il mondo MOCA sta vivendo per la mancanza di leggi armonizzate sul territorio europeo, esiste la possibilità che vengano stabilite nuove misure comunitarie nei prossimi mesi?

Luca: Lo scorso anno, la Commissione Europea ha annunciato l’avvio dei lavori per l’armonizzazione delle regole relative agli inchiostri da stampa sui materiali a contatto con gli alimenti. Lo stimolo proveniva dalla Germania, che ha lavorato per oltre un anno a una specifica normativa nazionale, la quale ricalca una legge già in vigore in Svizzera. Purtroppo però ad oggi non si conoscono i tempi previsti per la pubblicazione ufficiale e tutto lascia intendere che un eventuale nuovo Regolamento non vedrà la luce nel corso dell’anno corrente. Si è parlato, negli scorsi anni, anche di abbassamento dei limiti inerenti la ceramica e di una legge armonizzata per il vetro. Ma ad oggi non sembra esserci niente di concreto.

 

Domanda: Un Paese di forte interesse per l’industria dei MOCA è rappresentato dagli Stati Uniti. Quali sono le principali differenze tra le leggi europee e quelle statunitensi per gli articoli in plastica destinati al contatto con gli alimenti?

Luca: La legge europea stabilisce requisiti compositivi e prove analitiche da condursi sull’articolo in forma finita mentre la legge statunitense, pur con una struttura simile, si concentra in maggior misura sulle specifiche formulative. Definisce tra l’altro, a differenza della legge EU, prove specifiche sulla base del polimero coinvolto. Ciò significa che per poter esportare il proprio prodotto negli USA è fortemente determinante disporre di una documentazione adeguata proveniente dai fornitori.

 

Da oltre 15 anni, Luca si occupa di valutazioni del packaging e dei materiali destinati ad entrare in contatto con le sostanze alimentari e delle relative legislazioni italiane, europee ed internazionali. Luca partecipa a gruppi di lavoro per materiali a contatto con gli alimenti ed è membro dell’associazione italiana Food Contact Expert, destinata a promuovere e sviluppare conoscenze nel settore food.

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