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Il 10 febbraio 2020 il Parlamento e il Senato francesi, quindi il Presidente della Repubblica, hanno firmato il disegno di legge sul contrasto ai rifiuti e per l’economia circolare. Questo progetto diventato legge mira a limitare gli sprechi e a migliorare ulteriormente la situazione dell’ambiente, stabilendo varie misure alle quali la popolazione e le aziende di produzione francesi possono contribuire. Alcuni dei principali orientamenti della legge:

  • Vietare lo smaltimento dei prodotti alimentari e non alimentari invenduti, compresi i prodotti tessili, i prodotti elettronici e persino i prodotti per l’igiene quotidiana. Gli articoli invenduti dovranno essere restituiti o riciclati.
  • Rafforzare il principio “chi inquina paga” (Responsabilità estesa del Produttore), mediante il quale il produttore o il distributore finanzia la fine del loro ciclo di vita, tramite l’aggiunta all’elenco dei prodotti soggetti a questo regime di diversi articoli tra cui: giocattoli, salviette, sigarette, articoli sportivi e per hobby, articoli per il fai da te e per il giardinaggio.
  • Richiedere ai venditori di indicare un indice di riparabilità su alcuni prodotti (come lavatrici, aspirapolvere o falciatrici).
  • Stabilire l’obbiettivo di porre fine all’immissione sul mercato di articoli monouso di plastica in Francia dal 2040.
  • Stabilire come obbiettivo nazionale che il 100% della plastica in Francia sia riciclata dal 2025.
  • Gestire i rifiuti edilizi in modo più efficiente.

Questi requisiti sono inseriti come emendamenti a vari codici, soprattutto al Codice dei consumatori, al Codice dell’ambiente e al Codice della salute pubblica. Di conseguenza, l’applicazione più adatta verrà indicata in ciascuno di questi codici. La prima data di applicazione è il 1° gennaio 2021.

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